28 Settembre 2026

Ciclovia tirrenica: Campania, Cilento







</p> <h1>in bici nel Cilento</h1> <p>

Cilento

A settembre 2026 abbiamo pedalato lungo il golfo di Salerno per raggiungere il Cilento fino a Sapri per un totale di 188 km. Come al solito abbiamo cercato di costeggiare il mare il più vicino possibile. Tracce gpx e Google Heart nella pagina di presentazione: Ciclovia Tirrenica.
Partiamo da Vietri sul mare

Salerno

e scendiamo verso Salerno e il suo porto che si intravedono in lontananza.

Salerno

Entriamo nel porto

Salerno

e pedaliamo davanti al “Crescent” voluto fortemente dal sindaco De Luca e oggetto di polemiche.

Salerno

Raggiungiamo il lungomare di Salerno che in teoria non è pedalabile ma è molto largo e certamente più sicuro della strada.

Salerno

Salerno

Ogni tanto bisogna scendere in strada per poi risalire su marciapiedi poco frequentati e in questo modo usciamo da Salerno con un’ultima foto alla spiaggia cittadina.

Salerno

Seguiamo il litorale entrando nel territorio di Pontecagnano e anche qui, non avendo fretta, pedaliamo per lunghi tratti su marciapiede.

Salerno

Salerno

Entrando nel territorio di Battipaglia si pedala un po’ discosti dal mare ma ogni tanto si possono fare delle piccole deviazioni sul mare.

Salerno

Salerno

Poi tra la strada litoranea e il mare inizia un lungo e rigoglioso bosco che bisogna attraversare per fare piccoli tratti sul mare.

Salerno

Salerno

Nel territorio di Paestum troviamo un bel lungomare teoricamente vietato alle bici.

Paestum

Paestum

Rientriamo sulla strada litoranea fino ad Agropoli dove, vista la scarsità di pedoni, ricominciamo a pedalare sul marciapiede.

Agropoli

Agropoli

Agropoli

Restiamo attaccati al mare grazie a un ponticello pedonale con cui superiamo la foce del fiume Testene.

Agropoli

Siamo in vista della collina dove sorge il centro storico di Agropoli

Agropoli

e dalla salita fotografiamo il litorale dove siamo passati.

Agropoli

Agropoli

Entriamo nel centro storico

Agropoli

e sbuchiamo in alto sul porto.

Agropoli

Ora si tratta di scendere giù: la maniera più rapida è attraversare la porta

Agropoli

e scendere la scalinata (i più arditi possono farlo in sella, noi a piedi).

Agropoli

Foto all’indietro al centro storico,

Agropoli

breve percorso lungo il porto

Agropoli

e poi riprendiamo la litoranea funo alla baia di Tresino.

Agropoli

Qui siamo tentati di fare il sentiero dei Trezzeni (a destra nella foto)

Agropoli

che è il collegamento più breve per Santa Maria di Castellabate ma informazioni raccolte localmente c’è lo sconsigliano (il sentiero largo è interrotto da alcuni cancelli che bisogna aggirare con sentierini non adatti a e-bike del nostro tipo). Aggiriamo quindi il monte Tresino con la strada interna e arriviamo sul lungomare di Santa Maria di Castellabate.

Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate

Lo percorriamo fin quando possibile e poi entriamo in paese

Santa Maria di Castellabate

e sbuchiamo di nuovo a mare al lido Santa Maria.

Santa Maria di Castellabate

Foto all’indietro al paese

Santa Maria di Castellabate

e poi ci dirigiamo verso la litoranea con una stradina interna.

Santa Maria di Castellabate

Dopo poco più di un chilometro di strada giriamo a destra per San Marco e il porto.

Santa Marco di Castellabate

Da qui inizia la parte forse più bella del percorso con il sentiero per punta Licosa.

Punta Licosa

Punta Licosa

Punta Licosa

Alla fine del sentiero, poco prima del moletto di Punta Licosa, inizia una strada privata però aperta al pubblico.

Punta Licosa

La strada è magnificamente alberata

Punta Licosa

Punta Licosa

e in prossimità dell’uscita si avvicina al mare.

Punta Licosa

All’uscita c’è un cancello

Punta Licosa

che è presidiato nei mesi di luglio e agosto con accesso alle auto impedito. Alcuni ragazzi locali ci spiegano che i pedoni posso passare e il passaggio delle bici dipende dall’umore del guardiano. Siamo arrivati alla baia di Ogliastro

Punta Licosa

Punta Licosa

Punta Licosa

Punta Licosa

che dobbiamo aggirare andando a riprendere la strada statale 267.

Punta Licosa

Aggiriamo anche la località San Nicola

San Nicola

San Nicola

e ci dirigiamo verso Agnone, località con un bel lungomare,

Agnone

Agnone

e soprattutto un magnifico ma breve percorso ciclabile.

Agnone

Agnone

Agnone

Riprendiamo la litoranea con una breve salita e ci dirigiamo verso Acciaroli che scorgiamo in lontananza dopo circa 3 chilometri.

Acciaroli

Acciaroli

Facciamo il lungomare

Acciaroli

Acciaroli

e ci dirigiamo verso il porto.

Acciaroli

Acciaroli

Acciaroli

Poi torniamo un po’ indietro ed entriamo in paese

Acciaroli

per andare a riprendere la litoranea che percorriamo per 7 chilometri con un po’ di salita prima di scendere nuovamente al mare in località Pioppi.

Pioppi

Poi andiamo verso Marina di Casalverino

Pioppi

Pioppi

Dopo la località inizia una ciclabile abbastanza maltenuta ma con il vantaggio in alcuni tratti di essere ombreggiata.

Pioppi

Facciamo il lungomare di Marina di Ascea

Marina di Ascea

e poi una faticosissima salita, quasi impossibile senza pedalata assistita, fino al paese di Ascea (218 metri di dislivello in un chilometro). Poi ci sono un po’ di saliscendi con strada franata a carreggiata ridotta e finalmente si scende

Marina di Pisciotta

definitivamente a livello del mare a Marina di Pisciotta.

Marina di Pisciotta

Marina di Pisciotta

In alto si staglia Pisciotta.

Marina di Pisciotta

Riprendiamo la litoranea passando sotto la ferrovia e dopo 7 chilometri cominciano a vedersi le spiagge di Palinuro.

Palinuro

Entriamo in paese dirigendoci verso il porto

Palinuro

e poi torniamo indietro all’inizio con la stessa strada fotografando il paese e la costa.

Palinuro

Quindi usciamo verso Marina di Camerota. La litoranea presenta scorci molto belli.

Palinuro

Marina di Camerota

Marina di Camerota

Marina di Camerota

Arriviamo in paese e costeggiamo il porto,

Marina di Camerota

poi la spiaggia,

Marina di Camerota

per riprendere la strada che ci porta in alto. Un ultima foto a Marina di Camerota,

Marina di Camerota

superiamo il passo ad oltre 500 metri di altezza e scendiamo verso San Giovanni a Piro.

San Giovanni a Piro

Da qui foto al golfo di Sapri

San Giovanni a Piro

e scendiamo verso Scario. Arrivati sulla costa ci dirigiamo verso il lungomare di Scario.

Scario

Scario

Il breve lungomare finisce con una chiesetta

Scario

e quindi torniamo sulla provinciale verso Policastro Bussentino. Appena possibile ci avviciniamo al mare con una stradina asfaltata

Policastro Bussentino

poi una breve tratto di sterrato sabbioso e risaliamo verso la statale 18 sull’argine destro del fiume Bussento. Superiamo il fiume sul ponte e riscendiamo a mare sull’argine sinistro del fiume fino alla foce.

Policastro Bussentino

Policastro Bussentino

Proseguiamo lungo il mare, in parte su asfalto e in parte su marciapiede, fino al porticciolo di Policastro Bussentino

Policastro Bussentino

con il paese a sinistra sulla collina.

Policastro Bussentino

Ritorniamo sulla statale e incontriamo Capitello, paese “lineare” lungo il mare.

Capitello

Entriamo anche brevemente nel paese.
Riprendiamo la statale per lasciarla all’indicazione per Villammare evitando così anche una galleria. Percorriamo il lungomare di Villammare sul marciapiede

Villammare

fino alla torre che si vede in fondo

Villammare

e poi torniamo sulla strada, risaliamo fino al belvedere

Villammare

e riprendiamo per pochi metri la statale perché troviamo a destra un nuova ciclabile.

Sapri

Percorriamo 2 chilometri di ciclabile e poi ritorniamo sulla statale fino alla torre dell’osservatorio metereologico che annuncia l’arrivo a Sapri.

Sapri

Poco dopo saliamo sul lungomare pedonale

Sapri

e, verso la fine, ammiriamo il lato B della spigolatrice.

Sapri

Percorso tutto il lungomare

Sapri

Sapri

torniamo in strada e iniziamo la salita verso Acquafredda e la costa di Maratea.

Clicca per la tappa successiva: Maratea